Fotografia del mese – Marzo 2021

La fotografia del mese di marzo vuole essere un esempio di come si possono realizzare buoni scatti ravvicinati, senza che ci sia la necessità di utilizzare un obiettivo macro.

Sebbene un buon obiettivo macro consenta di avvicinarsi moltissimo ad un soggetto di piccole dimensioni, a volte è meglio restare a distanza per non disturbarlo eccessivamente, come nel mio caso, evitando così che il soggetto si allontani.

Ora e luogo

Questa fotografia del mese di marzo è stata scattata realmente verso l’inizio di questo mese, poco prima di mezzogiorno, in una giornata molto limpida e quindi con il sole a picco e le ombre piuttosto nette.

Per fortuna il soggetto era in una zona al riparo dal sole, per cui le ombre sono rimaste diffuse, consentendo di ottenere un buon risultato senza la necessità di ricorrere a illuminatori o riflettori.

Ho realizzato la foto all’interno del parco di Punte Alberete, a pochi chilometri da casa mia e quindi per me facilmente raggiungibile.

Un soggetto del genere è comunque molto facile da trovare anche nel proprio giardino o nel parco vicino a casa.

Dettagli dello scatto

La foto è stata scattata in raw, come ormai faccio con tutti i miei scatti. Questo consente di effettuare al meglio la post produzione.

Per non disturbare l’ape nel suo lavoro ho preferito restare ad una certa distanza e quindi ho dovuto utilizzare una focale abbastanza lunga per avere una buona inquadratura.

Questi sono i dettagli dello scatto:

  • Tempo di esposizione: 1/600s
  • Apertura: f/8
  • ISO: 400
  • Bilanciamento del bianco: giorno
  • Lunghezza focale: 135mm (circa 200mm nel formato full frame)

Per essere sicuro di non avere l’ape mossa ho dovuto utilizzare un tempo di scatto abbastanza rapido e ho dovuto chiudere leggermente il diaframma per avere più profondità di campo e avere sia l’ape che buona parte del fiore a fuoco.

Ovviamente queste scelta mi hanno obbligato a tenere una sensibilità leggermente più elevata del solito, aggiungendo un po’ di rumore al risultato.

Essendo la foto realizzata con una buona illuminazione ho potuto comunque ottenere uno scatto di qualità elevata.

Post produzione

Come per tutti i miei scatti più recenti, per la post produzione ho utilizzato Capture One. Ormai questo è il mio software principale, sebbene in alcuni rari casi io utilizzi in sostituzione o in aggiunta anche altri software.

Questo è lo scatto originale prodotto dalla fotocamera:

Come si può notare, il soggetto occupa buona parte dell’inquadratura anche senza bisogno di ritagliare la foto.

Ho deciso lo stesso di eliminare parte dello sfondo, portando il soggetto ancora di più in primo piano.

In seguito ho ridotto leggermente l’esposizione e aumentato il contrasto, per portare maggiormente in secondo piano lo sfondo.

Per fare risaltare ulteriormente l’ape, ne ho aumentato un po’ la luminosità e la saturazione, sempre senza esagerare.

Ecco un confronto tra lo scatto originale e quello elaborato:

Considerazioni

Questo scatto che vi ho proposto come fotografia del mese di marzo, dimostra come si può sfruttare un obiettivo con focale medio alta per ingrandire un soggetto di piccole dimensioni, senza doversi avvicinare eccessivamente.

La cosa è utile se non si possiede un obiettivo macro e quindi non è fisicamente possibile mettere a fuoco ad una distanza troppo breve, o anche solo per evitare di disturbare un soggetto che se infastidito dalla nostra presenza può decidere di allontanarsi, impedendoci di realizzare la foto.

Se la luminosità generale della scena è buona, non dobbiamo nemmeno avere eccessivamente paura di utilizzare valori ISO più elevati del solito per avere un diaframma e un tempo di esposizione più adatti al soggetto.

Con soggetti molto veloci (e non è detto che debbano essere animali), non è raro utilizzare sensibilità superiori a 1000 o anche a 3000 per poter scattare con tempi di posa estremamente rapidi.