Istogramma e curve: due strumenti fondamentali

Uno degli strumenti principali per un fotografo è sicuramente composto dalla seguente coppia: istogramma e curve.

L’istogramma è estremamente utile anche durante la fase di ripresa per capire se la foto sarà esposta correttamente o meno. Le curve, che sono strettamente legate all’istogramma, servono invece nella fase di post produzione per variare il bilanciamento della luce.

L’istogramma

Questo è un esempio di istogramma:

L’istogramma visualizza la distribuzione della luce in una scena. Tutte le macchine fotografiche digitali e gli smartphone hanno la possibilità di mostrare in tempo reale l’istogramma della scena inquadrata e questo aiuta molto a realizzare foto ben bilanciate.

Vediamo come funziona.

Sull’asse orizzontale abbiamo la luminosità. Il valore più a sinistra è il nero assoluto e quello più a destra il bianco assoluto. In mezzo abbiamo tutte le gradazioni intermedie.

Sull’asse verticale abbiamo invece la quantità di punti relativa alla scena in esame.

Ciò che ci mostra l’istogramma è la quantità di punti per ogni livello di luminosità all’interno della nostra scena.

Nota: in effetti sto semplificando molto la descrizione, perché non mi sembra davvero utile entrare nel merito delle scale lineari o logaritmiche o anche delle visualizzazioni percettive. C’è poi anche la possibilità di visualizzare gli istogrammi separati per componenti colore (rosso, verde e blu), ma il concetto resta comunque invariato.

Una foto sottoesposta mostrerà un istogramma molto sbilanciato verso sinistra e di contro, una foto sovraesposta sarà sbilanciata verso destra.

Penserete che la soluzione migliore è di mantenere l’istogramma centrato il più possibile, ma purtroppo non è sempre così. Guardate la seguente foto con il suo istogramma:

Come potete notare c’è un picco di punti spostati molto a sinistra e un picco più basso verso destra. Nonostante ciò la foto risulta comunque ben bilanciata.

In effetti l’istogramma “giusto” dipende moltissimo dalla foto che state realizzando e deve essere interpretato bene perché possa essere di aiuto.

Vi posso dare solo due consigli che valgono più o meno sempre:

  1. Fate tanta esperienza. Non ignorate l’istogramma solo perché vi sembra complicato. Ogni volta che fate una foto guardate comunque cosa vi dice l’istogramma e con il tempo imparerete a capire come usarlo al meglio
  2. Anche se l’istogramma può essere sbilanciato verso sinistra o verso destra, evitate gli estremi. Mentre una tonalità scura si può schiarire in post produzione, i punti completamente neri non contengono alcuna informazione e non potranno essere migliorati in seguito. Il discorso è analogo per i bianchi.
Le curve

Le curve sono lo strumento che ci consente di modificare l’istogramma nei punti dove serve. Vediamo subito un esempio per capire meglio:

L’immagine sopra mostra una foto e il relativo pannello di modifica delle curve. La cosa principale che potete notare è che il pannello delle curve mostra sempre l’istogramma della foto da modificare.

Sopra all’istogramma, oltre alla griglia, abbiamo una linea retta che va dal punto in basso a sinistra verso il punto in alto a destra.

I due assi dell’istogramma sono equivalenti a quelli visti prima, mentre per la curva abbiamo un valore di luminosità sia per l’asse orizzontale che per quello verticale e quello orizzontale è lo stesso dell’istogramma.

Quello che ci consente di fare una curva è di modificare la luminosità di una zona specifica dell’istogramma, indicando che i punti di una determinata luminosità dovranno averne una differente.

Prendendo l’esempio sopra, possiamo notare che nelle parti più scure abbiamo pochi dettagli. Bisognerebbe aumentare la luminosità dei punti più scuri per poter apprezzare meglio la foto, ma senza toccare i punti più luminosi che vanno già bene così.

Vi faccio notare che in questa foto abbiamo anche molto punti (guardate l’istogramma) che sono completamente neri, quindi da quei punti non abbiamo possibilità di recuperare dettagli, ma possiamo comunque migliorare la scena:

Qui ho modificato la curva. Nella parte più a sinistra ho leggermente tirato verso l’alto la curva per indicare che voglio aumentare la luminosità delle parti più scure.

Come potete notare, la curva è dolce e non presenta spigoli (questa impostazione si può cambiare nella maggiore parte dei programmi di elaborazione grafica). Variando la zona più a sinistra abbiamo una modifica anche di quella più a destra, ma questa variazione come abbiamo detto non la vogliamo.

Per questo motivo ho aggiunto un punto poco oltre la metà della curva, lasciandolo fermo sulla diagonale del grafico. In questo modo ho potuto variare solo la zona che mi interessava e la foto ci mostra molto meglio che in mezzo alle rocce abbiamo dell’acqua.

La foto si può migliorare ancora utilizzando ulteriori strumenti, ma questo andrebbe al di fuori dello scopo del presente articolo che è di introdurre due degli strumenti (istogramma e curve) più interessanti per scattare ed elaborare le vostre foto.

Come ho scritto sopra, qualunque software in grado di elaborare le foto dovrebbe anche essere in grado di mostrare l’istogramma e di modificare le curve. I software che utilizzo io li potete trovare elencati nell’articolo introduttivo alla post produzione.